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5 nanomoli

il sogno olimpico di una donna trans

Valentina è un’atleta ipovedente che da circa un anno ha iniziato la sua transizione verso il genere femminile. Forte dei titoli conseguiti in passato nella categoria maschile, intende coronare la sua carriera sportiva gareggiando, come donna, nelle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Se quel sogno si avverasse, sarebbe la prima atleta trans* a rappresentare l’Italia in una competizione internazionale. Ma il cammino è lungo e difficile: i suoi avversari più pericolosi – indifferenza e pregiudizio –  non la aspettano in pista, ma fuori.

Una produzione ETHNOS – GRUPPO TRANS APS. Con il patrocinio di UISP – Unione Italiana Sport per tutti e Arcigay

LA CAVA BIANCA

il grande racconto della pomice di lipari

Carlo è nato a Canneto, un piccola frazione del comune di Lipari. Da bambino vedeva i grandi portare a casa i sacchi con tutte quelle pietre leggerissime. Già da quei primi contatti Carlo sapeva che la pomice sarebbe stata il suo destino, così come era stata il destino di suo padre e di tanti suoi compaesani. Invece di emigrare in Australia si andava a lavorare nella cava di pomice. Oggi di quella grande miniera a cielo aperto, che ha fatto la storia, la fortuna e la dannazione dell’isola di Lipari, resta una enorme ferita bianca sul fianco della montagna.

 

dentro la macchia d'inchiostro

Nel panorama degli scrittori italiani del secondo Novecento, Roberto Roversi è stato uno dei pochi a fare della sua stessa vita il manifesto delle sue scelte politiche e culturali, mantenendosi nell’ombra per poter operare in totale autonomia dall’industria culturale. L’allestimento da parte di una giovane compagnia teatrale di un suo testo inedito mai messo in scena è un’occasione unica per compiere una ricerca dentro la “macchia” che è stata posta sulla sua immagine pubblica. Dietro ai facili stereotipi infatti si nasconde l’inesausta attività di un uomo, un poeta, che ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca di vie alternative, libere e indipendenti per fare cultura. 

Una produzione MAMMUT FILM – ETHNOS, regia di Ciro Valerio Gatto. Con il contributo di Emilia-Romagna Film Commission e Bando SIAE – Per chi crea

whanganui

LO SPIRITO DEL FIUME

“Ko au te awa. Ko te awa ko au”: io sono il fiume, il fiume è me. Cosi i Maori che vivono lungo il Whanganui raccontano il loro rapporto con questo fiume sacro, il terzo per lunghezza della Nuova Zelanda. Nel marzo 2017, con una legge approvata in Parlamento, il Whanganui è divenuto ufficialmente il primo fiume al mondo ad ottenere una identità legale, a diventare un soggetto giuridico a tutti gli effetti. Per questo è divenuto il simbolo planetario della battaglia per i diritti degli elementi naturali e della Madre Terra.

 

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