LAVORO AD ARTE
uno straordinario progetto
di arte pubblica
nella zona industriale di Pianoro

 

Lavoro ad arte: una riflessione sulle tematiche della memoria, collettiva e personale, e sull’arte stessa. Un lavoro visivamente appagante, in cui ogni inquadratura è misurata, ogni taglio profondamente intriso di significato.
(Erica Di Cillo)

A fine anni venti del secolo scorso furono create le “sinfonie della città” o “della vita quotidiana”. Guardando Lavoro ad arte viene in mente quel tipo di film, per cui si potrebbe parlare di una “sinfonia ad arte sul lavoro seriale”. Suoni e immagini sapientemente mixati ci conducono nel cuore del progetto realizzato a Pianoro: rumori sordi metallici, ritmi minimali emulati dal nastro portante della produzione ripetitiva, immagini generate dalla trama della memoria in cui  sono depositate le esperienze di un tempo che fu, accompagnano la vita pulsante, oggi, di tante persone in quel luogo, per affidarle a un tempo che sarà.
(Elfi Reiter)

…Da una parte i volti degli operai, colti nell’istante in cui scoprono il suono del loro battito cardiaco, dall’altra il suggestivo intrecciarsi di voci e racconti, tutti tesi a comporre un variopinto tessuto vocale che si infiltra nelle silenziose geometrie dei capannoni, sino a rinvigorirne l’usata immobilità. E in questo scarto tra il ritmo degli accenti e la ferma quiete degli oggetti inquadrati, a emergere è soprattutto il sentore di una spazialità dal gusto metafisico, che vivifica corpi e architetture, prima arresi all’inerzia del declino. Con la complicità di una pulsante partitura vocale, l’occhio si scopre in grado di animare il mondo. Più che i singoli interventi degli artisti, più ancora del valore sociale di questo progetto di arte cittadina, a imprimersi nella mente – a visione ultimata – sono state le suggestioni dello sguardo, i ritmi di una visione che non è mai stabile, ma sempre precaria, coraggiosamente “in fieri”.
(Matteo Pernini)


SINOSSI

LAVORO AD ARTE, realizzato con la partecipazione di artisti, lavoratori e imprenditori di 32 fabbriche e attività artigiane del territorio pianorese, prende spunto dal progetto di arte pubblica “Cuore di pietra”, a cura di Mili Romano, attivo da circa 10 anni a Pianoro. Il documentario racconta come, all’interno delle aziende della zona, i giovani artisti creano segni, installazioni, performance, nella collaborazione e nello scambio partecipato con i lavoratori. L’intervento di Rita Correddu si concentra sulla registrazione del battito dei cuori degli operai; i frammenti dei racconti dei lavoratori sono riportati sui marciapiedi dal duo Bisotti-Paladino; l’opera di Anna Rossi è la rielaborazione fantastica degli oggetti di risulta delle diverse produzioni industriali. I Fratelli Mancuso compongono un brano originale a partire dalla loro esperienza di emigrazione e di lavoro nelle fabbriche londinesi. E poi interventi di Mona Lisa Tina, Andreco, e molti altri. L’arte, linguaggio universale, contribuisce a creare relazioni, a costruire memoria, a rendere la nostra vita più ricca, anche nei momenti di crisi.

CREDITS

Una produzione Ethnos – Associazione Cuore di Pietra
Con il contributo di Emilia-Romagna Film Commission
Accademia di Belle Arti di Bologna
Con la collaborazione del Comune di Pianoro
Da un progetto artistico di Mili Romano
Un film documentario di Marco Mensa, Elisa Mereghetti
In collaborazione con Mili Romano e Nando Briamonte

Con la partecipazione straordinaria dei Fratelli Mancuso
Intervento di voce recitante di Matteo Belli
Music and sound design Fabrizio Festa/MaterElettrica

CROWDFUNDING

LAVORO AD ARTE  è stato in parte finanziato con una campagna
di crowdfunding su Ginger! Grazie a tutti i donatori che ci hanno
aiutato a raggiungere l’obiettivo!

CON LA PARTECIPAZIONE DEGLI ARTISTI

Rita Correddu
Mona Lisa Tina
Daniela Spagna Musso
Ambra Di Noia
Emilio Fantin
Anna Rossi
Andreco
Laura Bisotti- Simona Paladino
Jiang Guoyin
Thierry Weyd
Tao Yi E Sun Lian
Loop
Gabriella Presutto
Francesca Acerbi

Insieme a imprenditori, operai e abitanti di Pianoro
e i giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna

PRESS KIT

comunicato stampa

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